Chi si ferma è perduto - Samantha Bruzzone / Marco Malvaldi
Finire il 2022 col Covid e cominciare il 2023 con l'influenza non è stato facile. Tra notti insonni a tossire, giornate di stanchezza infinita, febbre e mal di testa, questo periodo è proprio da dimenticare. Leggere non era proprio nelle mie priorità, anche perché con 39 di febbre non si può apprezzare nessun libro e mantenere gli occhi aperti richiedeva troppo sforzo.
Il bilancio di tutto questo è che le vacanze le abbiamo passate chiusi in casa col paracetamolo e il termometro sempre pronti mentre avrei voluto andare un po` in giro. Ma l'importante è riprendersi e non avere contagiato i miei cari, soprattutto mio padre che ha compiuto la bellezza di 80 anni!
Per non sprofondare del tutto, ho potuto contare su questo libro scritto a quattro mani. La coppia vincente nella scrittura come nella vita di Samantha Bruzzone e Marco Malvaldi mi ha piacevolmente sorpresa!
Serena Martini è una casalinga come tante altre. Corre dalla mattina alla sera, si occupa di tutto, porta i figli nella scuola accanto gestita da suore e si incontra con le amiche per fare lunghe camminate. Una vita normale, tra soddisfazioni e rimpianti, una laurea in chimica che l'ha portata a un lavoro in un'imporante impresa, un lavoro a cui tiene molto ma che non esita a lasciare dopo un episodio di sessismo spiacevolissimo, l'ultimo di una lunga serie, quello di troppo. Serena sa di avere fatto le scelte giuste, e anche se il marito Virgilio sembra distratto e preso dal lavoro può contare su di lui.
Durante una camminata solitaria, Serena scopre un cadavere e scopre nello stesso tempo di conoscere quella persona morta davanti a lei. Si tratta del professore di musica della scuola dei suoi figli, un uomo dai forti principi ecologici e morali, che non sopporta l'ingiustizia e ne paga a volta le conseguenze. Che sia questa intransigenza ad averlo condannato? Chi può averlo ammazzato? La sovrintendente di polizia Corinna Stelea deve risolvere il caso, ma non sa ancora che con l'aiuto prezioso di Serena e del suo "superpotere", tutto sarà molto più facile. E anche più strano...
Devo scrivere subito una cosa. Io spero con tutto il cuore che questo libro porti a un altro libro con la coppia Corinna/Serena perché mi sono affezionata a queste due donne e al loro modo di interagire. Sarebbe una serie strepitosa, anche perché il "superpotere" di Serena porta un vento di originalità al mondo molto affollato delle investigatrici e investigatori che popolano i romanzi gialli. Infatti, non mi ricordo di avere letto un libro nel quale il protagonista utilizzasse le sue straordinarie capacità olfattive per risolvere indagini. L'olfatto è al centro della storia, Serena trova indizi ricordandosi degli odori e quando ne parla per la prima volta con Corinna quest'ultima la guarda come se fosse sbarcata da Marte.
Mi è piaciuto tantissimo il modo in cui Bruzzone e Malvaldi raccontano la storia, la intrecciano alla vita quotidiana della piccola cittadina dove tutti si conoscono e i segreti non durano molto. Le dicerie, le amicizie, le rivalità, tutte le chiacchiere tipiche dei paeselli sono raccontate in modo sarcastico e divertentissimo.
Ma oltre a questo aspetto che mi ha fatto molto ridere, c'è la realtà delle donne come Serena, di tante donne costrette a lasciare impieghi importanti e ben pagati per diverse ragioni che ruotano tutte attorno al posto ancora troppo stretto che la società riserva alle donne. Tra battute sessiste a ripetizione, vita famigliare da mandare avanti, spazi liberi ridotti all'osso, non c'è niente di nuovo purtroppo in questo romanzo, solo la descrizione nuda e cruda del percorso di una donna. Che sia in carriera o casalinga, la donna paga sempre il prezzo delle sue scelte, e questo è messo bene in evidenza con le personalità molto distinte di Corinna e Serena.
Sotto il velo dell'ironia si nasconde quindi una storia più seria e che fa riflettere senza cadere nella morale pura o risultare troppo pesante. E questo mi piace molto!

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