Appunti sulla tua scomparsa improvvisa - Alison Espach
Ecco arrivato il mese di marzo. E dal 2020, questo mese porta un brivido di angoscia, perché tre anni fa chiudevano le scuole e non si sapeva quando sarebbero state riaperte. Il mondo funzionava al rallentatore, il cielo era bellissimo, di un azzurro intenso. Avevo scritto giorno per giorno le mie sensazioni, la quotidianità, avevo fotografato tutto, anche i dettagli apparentemente più insignificanti. Rileggo spesso questi quaderni, perché mi sembra che tre anni dopo non sia rimasto quasi niente di tutto questo, a parte una scatola di mascherine che prende polvere nello sgabuzzino. Ho letto tantissimo in quel periodo, stavo sempre sul terrazzo con una bevanda. Dal 2020, ogni mese di marzo, sento questo bisogno di leggere di più, di prepararmi tè, caffè, borracce d'acqua e di immergermi nelle pagine e di non uscire più. Come una specie di istinto di protezione e come se il mio cervello avesse registrato per sempre che il mese di marzo è ormai particolare e segnato per sempre dalla pandemia.
Ho tanti libri in attesa, tra cui due Pulixi, l'ultimo di Daniele Mencarelli e ho deciso che questo mese non passerà senza che abbia letto almeno un libro di Jane Austen. Vi ho spiegato nella mia recensione di "La biblioteca delle ultime possibilità" di Freya Sampson perché fuggo da quest'autrice da tanti anni. Ma Sara Cantoni e Ilenia Zodiaco (@conamoreesquallore su Instagram) ne parlano così tanto bene che ho deciso di tentare.
La mia prima lettura di questo mese è stata molto intensa e influenzata proprio da Ilenia Zodiaco che ha parlato di questo libro alcune settimane fa.
Alison Espach, "Appunti sulla tua scomparsa improvvisa", Bollati Boringhieri, 2022, 390 pagine
"Appunti sulla tua scomparsa improvvisa" è una storia di sopravvivenza e di ricostruzione. Una storia purtroppo molto comune ma che è elaborata dall'autrice in un modo realistico, tramite gli occhi di una bambina, Sally, che vede il suo punto di riferimento brutalmente strappato alla vita. La sua sorella maggiore, Kathy, il suo modello, muore in un incidente dove si ferisce gravemente anche il fidanzato, Billy. Sally era nella macchina ma rimane illesa. E proprio questa "fortuna" la porterà a domandarsi durante tutta la sua vita perché lei sia rimasta viva, perché proprio lei che non è brillante, socievole e carismatica sia ancora su questa terra. Comincia un percorso di riflessione, fatto di tante tappe che mirano a una specie di serenità ma non certo a una voglia di vivere completa e fatta di progetti per il futuro. Sally rimane sempre in un lembo, manda avanti la sua vita senza entusiasmo, si costringe a rispettare alcuni passaggi che la società ritiene fondamentali: studiare, fidanzarsi, lavorare. Ma la bambina intrappolata dentro la macchina non vuole crescere, non vuole lasciare sola la sorella. E non vuole staccarsi dall'unico legame rimastole, quello con Billy, il fidanzato,
Questo libro mi ha trasportata in una foto dai toni sepia, dove l'unico colore vivace è l'assente, la morta. Kathy, la sorella, la figlia, la fidanzata. quella che attira gli sguardi e che Sally ammira e invidia allo stesso tempo. La scrittura è malinconica, dolce ma anche cruda e lucida. Alison Espach scrive in modo molto intenso e giusto, senza tralasciare niente e rimanendo sempre nella mente di Sally, descrivendone ogni riflessione e ogni tormento.
Forse questo libro potrebbe apparire scarno e privo di ritmo perché si concentra solo e soltanto sulla vita di Sally. Ma non è così. Raccontare un fatto drammatico e purtroppo molto comune non è facile e l'autrice ha saputo dargli una dimensione molto profonda e radicata nei pensieri della protagonista, scegliendo ogni parola con una cura maniacale. Mi dispiace non poterne scrivere più a lungo ma sarebbe tradire lo spirito del libro e svelare troppe cose su Sally, Billy, Kathy e i genitori.
Alison Espach mi ha ricordato a tratti la grande Joyce Maynard, un'autrice che sa raccontare le vite delle persone con una precisione e un'emozione rare. Se non avete letto "l'albero della nostra vita" fatelo, vi stravolgerà. È di una bellezza e di una semplicità emozionanti. Racconta la vita di una famiglia in tutta la sua normalità, con le gioie, le tragedie e i dubbi che potrebbero capitare a chiunque.

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