Le cose che ci salvano - Lorenza Gentile
Eccomi di nuovo qui in questo inizio anno, spinta da una challenge ideata da La Libridinosa, La Biblioteca di Eliza e Due Lettrici quasi perfette.
Non leggevo in italiano dal mese di novembre del 2023, eppure ho nella mia biblioteca tanti titoli molto interessanti. Forse mi serviva una spinta per ricominciare e devo dire che per me le challenge funzionano bene!
Dopo aver cominciato con una fatica estrema "gli Effinger" per rispondere all'obiettivo "leggere un libro di più di 500 pagine" mi sono sentita imprigionata in una storia lenta, con tantissimi personaggi e ho dovuto fare una pausa.
Fortunatamente, un altro dei miei obiettivi consisteva nel leggere un libro con una copertina disegnata. Lorenza Gentile è venuta in mio soccorso con un libro molto bello che vi presento oggi.
"Le cose che ci salvano" racconta la storia di Gea, una giovane donna che sa aggiustare tutto, che racimola oggetti e li ripara, li trasforma. Il suo lavoro da tuttofare in un palazzo le conviene, non ha ambizioni, non vuole viaggiare, non vuole scoprire nuovi mondi e si sposta appena dal suo quartiere. Ha pochi amici, tra cui Angelina, la proprietaria del bar "il Nulla", suo figlio Eugenio tredicenne, la signora Dalia per la quale si improvvisa parrucchiera e Trofeo, un uomo che non parla mai.
Gea è fuggita da un passato difficile e da un padre survivalista. Ha addestrato i figli a far fronte ad ogni catastrofe che siano apocalissi nucleari o violenti uragani isolandoli di proposito da possibili amicizie e relazioni importanti. Gea porta in sé questo sentimento di urgenza che la porta ad essere sempre in allerta e non riesce a far crollare le sue barriere di diffidenza e di paura nei confronti degli altri.
Davanti a casa di Gea c'è un negozio chiuso con una serranda rossa e che contiene tanti oggetti con una bella storia alle spalle. La nonna della giovane donna l'aveva portata lì durante l'unica e ultima volta che Gea è sfuggita al controllo del padre. Ma un giorno, Gea vede la serranda aperta e inizia così per lei una vera e propria avventura che la porterà a conoscere nuove persone, a fidarsi di loro e soprattutto a trovare in lei una buona dose di coraggio e di volontà.
Lorenza Gentile scrive in modo delicato e sensibile e mette queste sue qualità al servizio dei suoi personaggi. Ho trovato la sua storia molto ben costruita, semplice e profonda oltre ad essere divertente. E che bello leggere un romanzo in cui la protagonista non sogna di diventare libraia o pasticciera! La boccata d'aria arriva da Adelaide e sua figlia con i loro colori e la loro allegria. Con loro Gea si lascia andare e scopre la spensieratezza che non è ingenuità perché anche Adelaide ha alle spalle un passato difficile e sa cosa significa farsi condizionare da qualcuno.
La vita di Gea prima di approdare nel suo quartiere è raccontata in maniera molto diretta e le ripercussioni sul suo presente sono palesi. Il padre è sempre lì in sottofondo, soffocante e pesante. È un personaggio che mi ha lasciato un forte senso di disagio e di rabbia, l'autrice è stata forse troppo indulgente con lui ricollegandolo sempre ai sentimenti di Gea e mettendo in conto il fatto che "è pur sempre il padre" e che di conseguenza gli vuole bene comunque. Per me è l'unico punto debole di un romanzo che si legge d'un fiato e che merita veramente il suo successo!

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